Più pedali,
più cambi il mondo
Pin Bike esiste per cambiare abitudini
Pin Bike esiste per accelerare un cambiamento concreto: usare la bici al posto dell'auto in città, ogni giorno, davvero.
Basta accendere la tv, ogni tre spot pubblicitari, due sono dedicate alle automobili.
I cambiamenti reali partono necessariamente dalla cultura e dalle abitudini.
Lo facciamo insieme ad aziende, amministrazioni, scuole, università e comunità in tutta Europa che attivano il sistema per i propri cittadini, dipendenti, studenti.
Pin Bike è anche un sistema aperto a chiunque voglia partecipare, in qualsiasi parte del mondo, basta scaricare l'app e cominciare a pedalare.
Dietro c'è una community europea di pin bikers che cresce ogni mese: si pedala con noi a Bari come a Stoccolma, a Bergamo come a Firenze.
Chi pedala viene riconosciuto e ricompensato.
Finora ne abbiamo fatta di strada.
Come funziona Pin Bike
Pin Bike è un sistema brevettato e anti-frode che certifica gli spostamenti urbani sostenibili. Hardware sulla bici, app sul telefono, dashboard per chi gestisce l'iniziativa: tutto integrato perché i chilometri pedalati siano reali, e gli incentivi vadano davvero a chi pedala.
La regola è semplice: più pedali, più guadagni. Scarichi l'app, vai al lavoro o a scuola in bici, e i chilometri si trasformano in soldi veri, buoni, rimborsi, voucher da spendere nei negozi della tua città, nello Store e nella Community Pin Bike.
Lo stanno già usando città molto diverse: Bari, Bergamo, Firenze, Stoccolma.
E poi Torino, Trento, Lecce, Brescia, Lisbona, Istanbul, Tallinn, e altre ancora.
Ogni iniziativa ha le sue regole, ma il principio è sempre quello:
chi pedala viene premiato, in media con circa 25 centesimi a km.
I dati dei km percorsi da tutti i Pin Bikers del mondo sono disponibili in forma aggregata e e consultabili in tempo reale sulla Open Data Platform.
Perché lo facciamo
Pin Bike non è solo un sistema di incentivi. È uno strumento per cambiare la cultura della mobilità urbana, una pedalata alla volta. Tre cose che pensiamo davvero:
1. Non contro l'auto, ma oltre l'auto.
Siamo tutti automobilisti. L'auto serve, su certe tratte. Ma in città ha perso il suo senso. Pin Bike non vuole abolirla, vuole farti scoprire che ci sono scelte più intelligenti, più sane, più economiche per gli spostamenti di tutti i giorni. Non rinunciare: scegliere meglio.
2. Il cambiamento parte dalla testa, non dalle piste ciclabili.
Se oggi non vedi abbastanza persone in bici, non è per le infrastrutture. È perché per decenni ci hanno raccontato che la bici è scomoda, faticosa, insicura. Bastano poche settimane di uso quotidiano per scoprire che non è vero. L'incentivo economico serve a rompere quell'abitudine, non a pagarti per fare la cosa giusta.
3. Trasparenza prima di tutto.
Ogni chilometro Pin Bike è certificato, ogni euro erogato è tracciato. I dati di tutte le iniziative europee sono pubblici, in tempo reale, sull'Open Data Platform.
Niente promesse: solo numeri verificabili.
Sono tre punti su undici. Il nostro manifesto racconta il resto.
Nove minuti di lettura. Vale la pena.